Responsabilità del chirurgo e morte del paziente: liquidati € 2.152.183,38 in sede di riassunzione dalla Cassazione, di cui € 1.831.645,40 ai cinque figli (€ 366.329,08 cadauno) ed € 320.537,98 ai sette nipoti della vittima (€ 45.791,14 cadauno).

Paziente affetta da addome pendulo.

E’ responsabile il chirurgo per:
– aver sottoposto la paziente a dermolipectomia trasversale abbondante in Ospedale privo di rianimazione;
– aver determinato un’embolia polmonare;
– aver cagionato la morte della paziente.

La Corte di Appello, in sede di riassunzione della causa dalla Cassazione, accoglie l’appello dei danneggiati e condanna il chirurgo, oltre al risarcimento del danno già liquidato nella precedente fase di merito, anche gli interessi legali dall’evento, denegati dal precedente giudice.

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