Responsabilità del medico di Pronto Soccorso: confermata la liquidazione di € 54.361,41 per una I.P. iatrogena differenziale del 10% con personalizzazione del risarcimento.

La Corte di Appello accoglie le tesi del danneggiato, respinge l’appello proposto nei suoi confronti dalla struttura sanitaria e:
– dichiara inammissibile per genericità il primo motivo di appello volto a contestare l’accertamento del nesso causale tra trattamento chirurgico, lesioni subite e menomazioni residuate;
– dichiara infondato il secondo ed ultimo motivo di appello volto a contestare l’accertamento della responsabilità della struttura sanitaria per fatto imputabile al medico di Pronto Soccorso;
– conferma in toto la sentenza di primo grado che ha ritenuto responsabile il medico di Pronto Soccorso in quanto:
► in presenza di una lesione da vetro non ha rispetto il protocollo diagnostico;
► non ha indagato sulla presenza di corpi estranei facendo una attenta toilette della breccia;
► non ha eseguito indagini semeiologiche-strumentali (ecografia, Rx e via dicendo) finalizzate alla ricerca di eventuali corpi estranei in vetro;
► non ha, pertanto, rimosso i corpi estranei pur presenti lasciandoli in situ provocando sepsi cronica, degenerazione settica locale, sofferenza tendinea e retrazione cicatriziale tendinea.

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