Insidia e trabocchetto: liquidati € 32.680,53 per una I.P. dell’8,5%.

Il Tribunale accoglie le tesi della danneggiata, rigetta le tesi dell’impresa di assicurazione della R.C. dell’esercizio pubblico e:
– ritiene che l’esercizio pubblico è responsabile quale custode, ex art. 2051 c.c., della caduta della cliente sul pavimento bagnato per lavori di pulizia in quanto la sussistenza della pavimentazione bagnata, cui è seguita la rovinosa caduta, costituisce per la cliente un’insidia imprevista ed imprevedibile, non tempestivamente segnalata;
– liquida alla danneggiata:
► il danno non patrimoniale (biologico e morale);
► le spese di consulenza tecnica di parte redatta ante iudicium;
– accoglie la domanda di manleva spiegata dal responsabile civile e condanna l’impresa di assicurazione:
► al pagamento in via diretta in favore della danneggiata di tutte le somme liquidate per danno e spese di lite, ex art. 1917, 2° comma, c.p.c.;
► al pagamento in favore dell’assicurato-responsabile delle spese di lite di resistenza, ex art. 1917, 3° comma, c.p.c..

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