Difesa del medico ed in particolare dei Consulenti del P.M.

La Corte di Appello:
– rigetta le tesi e l’appello principale del presunto danneggiato (medico che era stato in precedenza imputato in sede penale per omicidio colposo in danno di una paziente);
– accoglie le tesi dei Consulenti del P.M. ed il loro appello incidentale;
– ritiene prescritto il diritto del presunto danneggiato, per l’invano decorso del termine quinquennale decorrente dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all’esterno, divenendo oggettivamente percepibile, riconoscibile ed azionabile sul piano risarcitorio;
– ritiene corretto l’operato dei Consulenti del P.M. in quanto il Tribunale penale non ha sconfessato il loro operato e le loro tesi ma ha preso atto che non era stata acquisita in sede dibattimentale la certezza che una esecuzione più tempestiva dell’intervento da parte dell’imputato avrebbe potuto scongiurare l’insorgenza delle complicanze di natura respiratoria, da sole sufficienti a determinare la morte della paziente;
– condanna il presunto danneggiato al pagamento della totalità delle spese di lite del giudizio di primo grado (in quella sede compensate per la metà) e secondo grado.

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