Difesa del medico: paziente sottoposto ad intervento chirurgico di addominoplastica e liposuzione.

Il Tribunale:
– rigetta le tesi del danneggiato;
– accoglie le tesi del chirurgo plastico;
– ritiene che:
► l’indicazione all’intervento chirurgico di correzione della ptosi cutanea addominale con addominoplastica era congrua e corretta avuto riguardo alla problematica del paziente;
► l’indicazione chirurgica di correzione della ginecomastia falsa con liposuzione era del pari corretta;
► l’esecuzione è stata corretta per entrambi gli interventi;
– ritiene ancora, in merito alle complicanze, che:
► il rischio di ematoma è sempre presente durante una addominoplastica anche con una corretta emostasi e con un bendaggio elastocompressivo;
► tale complicanza può sopraggiungere anche a distanza di giorni;
► il trattamento proposto di aspirazione ambulatoriale è stato corretto;
► la migrazione della cicatrice è circostanza prevedibile ma non diversamente prevenibile se non con le procedure già messe in atto dall’operatore;
► la qualità finale della cicatrice è principalmente legata alla predisposizione genetica dell’ospite;
► l’asimmetria delle mammelle era presente già in partenza e all’intervento è conseguito un miglioramento netto;
– ritiene, pertanto, che nessuna responsabilità può essere ascritta all’operatore in quanto non sono state ravvisate condotte imputabili cui ricondurre, in termini eziologicamente rilevanti, gli inestetismi tuttora lamentati dal paziente.

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