Danni al trasportato: risarcimento del danno di € 18.535,55 per una I.P. dell’8%.

La Corte di Appello:
– accoglie le tesi e l’appello del danneggiato che aveva visto rigettare in toto la sua domanda nel giudizio di primo grado;
– rigetta le tesi dell’impresa di assicurazione;
– ritiene ammissibile l’azione diretta proposta dal danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione del motoveicolo ospitante, ai sensi dell’art. 141 cod. ass., anche nel caso di sinistro determinato da uno scontro in cui sia rimasto coinvolto un veicolo non identificato;
– ritiene che la dichiarazione del danneggiato resa ai sanitari del Pronto Soccorso nell’immediatezza del sinistro è un elemento indiziario liberamente valutabile secondo il prudente apprezzamento del giudice, privo di efficacia probatoria esaustiva, posto che la sintetica descrizione dell’evento appare incompleta ed imprecisa e perciò non consente di ravvisare un insanabile contrasto con la dinamica dell’evento dannoso descritta nell’atto introduttivo, come invece ritenuto dal primo giudice;
– ritiene provati, all’esito dell’istruttoria, il trasporto sul motoveicolo, il verificarsi del sinistro, le lesioni subite, le menomazioni residuate ed il nesso causale tra evento e danno;
– liquida al danneggiato tutti i danni subiti, patrimoniali e non patrimoniali.

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