Difesa del medico: paziente sottoposto ad intervento chirurgico di artroprotesi totale dell’anca sinistra.

Il Tribunale:
– rigetta le tesi del danneggiato nei confronti del chirurgo ortopedico;
– accoglie le tesi del chirurgo ortopedico;
– ritiene che:
► la produzione di lesioni vascolari durante un intervento assai cruento quale quello di protesizzazione totale di anca non rappresenta un evento infrequente ed inaspettato;
► alcune di queste, se interessano vasi di piccole dimensioni, possono passare misconosciute, nonostante un’adeguata emostasi al campo operatorio, rendendosi manifeste solo successivamente;
► ciò avvenne nel caso in esame sicché si realizzò ed alimentò un esteso ematoma pericapsulare, apprezzato a distanza di 3 giorni dall’intervento;
► alcun addebito può essere rivolto all’operatore nella produzione dell’esteso ematoma pericapsulare in quanto essa va annoverata nelle complicanze prevedibili, ma non prevenibili;
– ritiene, pertanto:
► da un lato che nessuna responsabilità può essere ascritta all’operatore in quanto l’esecuzione dell’intervento è stata corretta;
► dall’altro lato che la produzione dell’ematoma, in ragione della sua estensione e del correlato rilievo di anemia con significativo decremento dei valori di emoglobina, avrebbe dovuto richiedere maggior attenzione da parte dei Sanitari della Casa di Cura che ebbero in cura il paziente nella fase postoperatoria.

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