Responsabilità del chirurgo e decesso del paziente: risarcimento del danno di € 261.089,73 per la perdita del padre.

Paziente sottoposto ad intervento chirurgico di bypass aorto-bifemorale a destra (per occlusione aortica iuxtarenale), durante il quale subìva la perforazione iatrogena del sigma con conseguente peritonite stercoracea. Il paziente veniva poi sottoposto ad un tardivo intervento chirurgico riparatore di relaparotomia xifo-pubica con resezione sec. Hartmann e confezionamento di colostomia sul discendente; rivelatisi inutili i tardivi tentativi di salvarlo dalla grave infezione provocata dai medici, il paziente decedeva per grave setticemia da contagio ematico di Enterococcus Faecium e per pneumopatia da Acinobacter Baumannii dopo un’intensa sofferenza.

È responsabile il personale sanitario per:
– la perforazione iatrogena del retto, dovuta ad imperizia;
– la successiva carenza assistenziale, dovuta a negligenza.

Il Tribunale:
– accoglie le tesi del danneggiato;
– rigetta le tesi della struttura sanitaria;
– riconosce il danno da perdita del rapporto parentale subìto dal figlio della vittima;
– riconosce il danno morale da lucida agonia del de cuius per il protrarsi delle sofferenze nelle 48h precedenti alla perdita di coscienza.

Liquidati all’erede (figlio) del de cuius:
– il danno non patrimoniale iure proprio per la perdita del rapporto parentale;
– il danno morale catastrofale, iure hereditatis, per 48 ore di sofferenza terminale del paziente.

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