Responsabilità dell’anestesista: confermata la liquidazione di L. 4.240.677.091, di cui L. 3.372.789.082 alla macrolesa per una I.P. iatrogena del 100% con personalizzazione del risarcimento e liquidazione del danno morale e patrimoniale, L. 132.249.602 al convivente more uxorio, L. 330.624.004 alla figlia, L. 413.280.005 ai genitori e L. 123.984.000 ai tre germani.

La Corte di Appello, accogliendo le tesi dei danneggiati, confermato altresì:
– la responsabilità dell’anestesista che: ha intubato la paziente nell’esofago anziché in trachea; non ha monitorato la regolare ossigenazione polmonare; non si è accorto dei chiari segni di desaturazione di ossigeno nel sangue e non ha ipotizzato immediatamente l’errata intubazione;
– la mala gestio c.detta propria dell’impresa di assicurazione della R.C. professionale che ha ritardato colpevolmente l’adempimento della prestazione e, pertanto, è tenuta a rispondere dell’intero risarcimento senza il limite del massimale di polizza.

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