Responsabilità del chirurgo e dell’ortopedico: liquidati € 583.874,61, di cui € 481.077,13 al macroleso per una I.P. iatrogena differenziale del 25% con personalizzazione del risarcimento ed € 102.797,48 alla moglie.

La Corte di Appello:
– accoglie le tesi e l’appello dei danneggiati;
– liquida al macroleso il danno non patrimoniale mediante il criterio correttivo di risarcimento del danno differenziale che va compiuto non sul grado di invalidità permanente ma sui valori monetari;
– liquida al macroleso un importo circa tre volte maggiore rispetto a quello liquidato dal giudice di primo grado;
– liquida alla moglie del macroleso per il danno non patrimoniale per le gravi lesioni subite dal congiunto un importo circa cinque volte maggiore rispetto a quello liquidato dal giudice di primo grado.

La Corte di Appello, ancora, rigetta l’appello incidentale dell’operatore e della struttura sanitaria (ASL Napoli 1 Centro) ed accoglie in toto le tesi dei danneggiati ed in particolare:
– dichiara inammissibile l’appello incidentale del chirurgo operatore volto ad impugnare la decisione di primo grado sia nella parte in cui ha ritenuto valida (e non nulla) la notifica dell’atto di citazione, sia nella parte in cui ha dichiarato la sua responsabilità professionale;
– dichiara inammissibile l’appello incidentale della struttura sanitaria volto ad impugnare la decisione di primo grado nella parte in cui ha dichiarato la responsabilità professionale dei sanitari, suoi ausiliari necessari.

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